Il meglio per la tua pelle al sole.
Vuoi la ricetta di un solare naturale da produrre con le tue mani? Eccola!
☑️ 50 g sego di manzo
☑️ 50 g burro di cocco
☑️ 5–10 g cera d’api
☑️ 20–25 g ossido di zinco non nano
☑️ 10–12 gocce vitamina E – oppure 1 o 2 capsule
Consigli pratici:
- Prepara piccole quantità (es. 100 g alla volta).
- Segna la data di produzione sul barattolo.
- Riapplica spesso, come faresti con una crema solare tradizionale.
- Non usare oltre 1 anno dalla produzione, meglio se entro 6–9 mesi per sicurezza.
Oltre a proteggere la tua pelle con questo straordinaria “crema keto” cura la tua abbronzatura in maniera saggia.
Se avere un colorito sano e un’abbronzatura bella e uniforme è il tuo obiettivo, dovresti intanto pensare alla tua alimentazione.
Se la tua pelle si abbronza male, in modo poco uniforme, a chiazze, e ti scotti facilmente, devi rivedere il modo in cui ti nutri.
I MIGLIORI ANTIOSSIDANTI LI OTTENIAMO DAL CIBO
Ciò di cui ha bisogno la tua pelle sono le vitamine idro e liposolubili, che sono più attive ed efficaci in un organismo che le sa assimilare e trasformare. Questo è possibile solo con l’uso di grassi e proteine.
L’idratazione è fondamentale, e qui interviene la sana abitudine di bere acqua calda che idrata gli angoli più remoti e i capillari più piccoli del corpo. Anche i sali minerali, gli aminoacidi e molti antiossidanti hanno bisogno di un condotto lipidico per potersi esprimere al meglio e rimpolpare i tessuti dall’interno.
Una pelle che diventa più idratata e nutrita dall’interno, elastica al tocco e fresca a dispetto dell’età, è una pelle che riesce ad ottenere tutti gli elementi di cui necessita dal cibo giusto. Carne, uova, pesce e mitili, che assicurino il giusto apporto di vitamine B, D, A (betacarotene), di Omega3, di EPA e DHA, collagene (aiuta l’assorbimento della VIT C e ristruttura la pelle). Il cibo più ricco di VIT A in assoluto? IL FEGATO. Se ti esponi spesso al sole, l’ideale è assumere fegato giornalmente, per certi periodi dell’anno, e di fare buona scorta di VIT A.
Ecco una classifica dei 10 cibi naturali (animali e vegetali) con la più alta concentrazione di VIT A:
1. Fegato di manzo (circa 23000 UI per 100 gr)
2. Fegato di vitello (circa 10000 UI per 100 gr)
3. Fegato di pollo (circa 13000 UI per 100 gr)
4. Olio di fegato di merluzzo (circa 10000 UI per 100 gr)
5. Carote crude* (circa 8300 UI per 100 gr)
6. Broccoli cotti*: (circa 3000 UI per 100 gr)
7. Patate dolci* (circa 1150 UI per 100g)
8. Spinaci* (circa 500 UI per 100 gr)
9. Salmone (circa 350 UI per 100g)
10. Burro (circa 350 UI per 100g)
11. Uova (circa 300 UI per 100g)
12. Meloni cantalupo* (circa 169 UI per 100 gr)
13. Peperoni rossi* (circa 160 UI per 100g)
14. Albicocche* (circa 96 UI per 100 gr)
*Importante da sottolineare:
i vegetali non contengono VIT A in forma attiva, ma contengono carotenoidi, come il beta-carotene, che il corpo può convertire in VIT A. I carotenoidi presenti nei vegetali, come il beta-carotene, sono precursore della VIT A, ma per essere utilizzati devono essere convertiti in vitamina A attiva (retinolo) nel tratto gastrointestinale. Ma questa conversione non è sempre efficiente, e fattori come la scarsa presenza di grassi, la cottura degli alimenti e l’assorbimento intestinale possono influenzarne l’efficacia. La biodisponibilità nei vegetali (la frazione di vitamina A che diventa disponibile per l’organismo) è infatti molto bassa.
E il nostro corpo ha però bisogno di due passaggi enzimatici per la conversione del beta carotene in vitamina A, che sono:
1. Clivaggio del beta-carotene: Il beta-carotene viene clivato in due molecole di retinolo tramite un enzima chiamato beta-carotene-15,15′-monossigenasi, anche noto come BCMO1 (Beta-Carotene Monooxygenase 1).
2. Conversione del retinolo: Il retinolo viene quindi convertito in retinaldeide tramite un’altra enzima chiamato alcol deidrogenasi retinale (RALDH).
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