La candida come non l’hai mai vista. Parliamo dell’ospite indesiderato.

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La candida come non l'hai mai vista. Parliamo dell'ospite indesiderato.

Chi non ha mai sentito almeno una volta parlare della candida? 

Senza dubbio siamo in molti, ma la conoscenza di questo lievito saprofita, appartenente alla famiglia dei Saccaromiceti è ancora troppo superficiale.

Infatti molti la considerano un problema tipicamente femminile, dovuto a disturbi vaginali, e questo vale anche per molta della scienza ufficiale che non ha ancora ben recepito le scoperte dei medici olistici e dei naturopati in questo ambito.

Per la maggior parte dei medici, infatti, la candida è pur sempre solo una forma di infezione vaginale o orale (mughetto). Molti dunque ignorano la possibilità che la candida possa esprimersi in una sindrome ben più ampia e sistemica.

I sintomi in effetti sono evanescenti e molto simili a quelli di altre sindromi, e perciò non facilmente identificabili. Quindi andiamo a conoscerla meglio.

Vediamo nello specifico cos’è la candida

La Candida è un genere di lievito, ovvero un tipo di fungo, che comprende molte specie, delle quali la Albicans è il più noto (e spesso anche il più dannoso).

Vive in vari apparati del nostro corpo dai quali è perfettamente in grado di “migrare”.

Infatti La Candida albicans è “mutaforme”, adattabile a diversi ambienti, si adatta rapidamente a variazioni del pH ambientale, è dotata di meccanismi per resistere ad innalzamenti della temperatura, ed è ben equipaggiata per succhiare nutrienti essenziali al nostro corpo (anche metalli come ferro e zinco, e in misura minore manganese e rame).

In condizioni normali vive nell’intestino sotto forma di tante cellule staccate, ma in caso di disbiosi intestinale, prolifera creando ramificazioni che penetrano in profondità e causano tra l’altro l’eccessiva porosità dell’intestino.

In questa pericolosissima forma si comporta come un parassita e può realmente avvelenare tutto il nostro corpo.

Come scrive il dottor Alessandro Caporossi nel suo articolo Disbiosi intestinale:

“La candida è un micete che normalmente si insedia nell’intestino fin dalla nascita e vi rimane sempre presente per lo più in forma silente ed anzi benefica.

Infatti contribuisce con il pool batterico al lavoro metabolico dell’organismo.

In alcune condizioni, quali squilibri alimentari a favore di carboidrati e lieviti, terapie chemio-antibiotiche, condizioni di stress o patologie debilitanti, la Candida si trasforma da simbionte in aggressiva.

In questa condizione cambia anche la sua struttura e diventa in grado di diffondersi ed infettare per contiguità altri organi vicini all’intestino come l’utero, la vagina e la prostata, ma anche, attraverso il circolo ematico, organi molto distanti come l’encefalo, il cuore e i polmoni.”

Candida e disbiosi intestinale

Il microbiota intestinale contiene di regola oltre ai batteri benefici anche piccole quantità di batteri potenzialmente nocivi, che sono però limitate dalla presenza dei batteri simbionti.

Questi ultimi infatti rendono l’ambiente della mucosa intestinale, sfavorevole alla proliferazione dei batteri patogeni, costituendo quindi una prima linea di difesa da molte infezioni.

L’equilibrio dei batteri “amici” (o simbionti) è molto importante, sono loro che tengono a bada quelli patogeni, i quali a volte nelle piccole quantità in cui sono presenti possono anche svolgere una funzione utile all’interno dell’ecosistema complesso della mucosa.

Ma quando fattori scatenanti sconvolgono l’equilibrio della microflora, i batteri patogeni proliferano in maniera indiscriminata;

in particolare nell’intestino gli organismi unicellulari della Candida Albicans, quando sfuggono al controllo del sistema immunitario e aumentano di numero, possono aggregarsi e integrarsi in una forma pluricellulare con ramificazioni ovunque.

E’ un circolo vizioso

La disbiosi intestinale e l’eventuale troppa permeabilità dell’intestino contribuiscono al proliferare dei parassiti (vermi) sia nell’intestino che altrove.

A loro volta i parassiti generano tossine che disturbano l’equilibrio del microbiota rendendo ancora più difficile la correzione del problema.

Per farla breve la disbiosi intestinale (squilibrio della microflora dell’intestino) apre la strada ai parassiti, ma anche la presenza dei parassiti facilita la proliferazione di certi microrganismi patogeni come la Candida e quindi predispone alla disbiosi intestinale.

Uno squilibrio del microbiota intestinale, corrisponde generalmente ad uno squilibrio anche degli altri microbiota, e questa potrebbe essere una delle cause profonde di molte malattie diventate sempre più frequenti nel mondo moderno.

Non parliamo solo di quelle specifiche dell’intestino come la sindrome dell’intestino irritabile o le intolleranze (celiachia compresa), la diarrea e la costipazione,  ma anche le allergie (alimentari e non), le malattie autoimmuni (comprese certe dermatiti, il lupus eritematoso e la sclerosi multipla).

Nell’elenco, anche le patologie definite psichiatriche (iperattività, disturbo dell’attenzione, mania ossessivo compulsiva, depressione, schizofrenia), la disprassia (difficoltà a coordinare i movimenti dei muscoli), e persino autismo, dislessia ed altri “disturbi specifici dell’apprendimento” (discalculia, disgrafia, disortografia), nonché “disturbi a-specifici dell’apprendimento”.

Inoltre le tossine prodotte dalla candida possono causare un eccesso di istamina nel corpo che può portare a pressione bassa e svenimenti.

Tale eccesso di istamina può causare alterazione della pressione oltre che contribuire all’innesco di reazioni allergiche e infiammatorie, dalla rinite allergia a varie forme di dermatite.

Come prolifera

Il fenomeno della cosiddetta “traslocazione batterica” è da tempo noto in medicina.

Consiste nel trasferimento di batteri dal tratto intestinale ad altri siti ed organi anche lontani: i batteri, a causa di un barrera intestinale non intatta e troppo permeabile, come accade in presenza di disbiosi/parassitosi possono finire nel circolo sanguigno, nel sistema linfatico, nel fegato, nei reni, nella prostata..

La capacità della Candida Albicans di migrare all’interno del corpo umano (quando il sistema immunitario non riesce a tenerla a bada) è semplicemente spaventosa.

Dall’intestino che rende poroso può passare nel sangue (ricco di glucosio) ed anche se lì si confronta con le cellule del sistema immunitario che possono fagocitarla, non solo si riesce ad adeguare rapidamente a sopravvivere in questo nuovo ambiente, ma riesce a bloccare l’azione dei macrofagi e a “scappare”.

A questo punto, una volta raggiunti altri organi e tessuti, la Candida albicans ha un’enorme capacità di adattamento, e riesce ad adattarsi a cibarsi di diversi tipi di nutrimento.

La candida possiede anche altri meccanismi per eludere, ingannare, sopprimere il sistema immunitario.

Questo significa che quando la candida da pochi microrganismi isolati diventa una presenza invadente, il sistema immunitario è sempre più indebolito, e a un certo punto la proliferazione di questo lievito arriva a mettere il sistema immunitario in uno stato di stallo.

Allora le nostre difese immunitarie non riescono più ad affrontare la candida stessa, ed hanno difficoltà anche a contrastare altri microrganismi patogeni (per non parlare dei vermi parassiti).

Le cause

Ma quali sarebbero le cause di questa sempre più vasta diffusione della sua proliferazione? Sono le problematiche dell’era moderna ad essere sul banco degli imputati.

  • Dieta a base di farine raffinate
  • Dieta a base di latticini
  • Uso enorme di zucchero
  • Dieta povera di frutta e verdura
  • Alimenti sempre meno genuini e sempre più manipolati a livello industriale
  • Uso (ed abuso) di antibiotici ed altri farmaci (antidolorifici, anti-infiammatori, neurolettici, chemioterapici, anticoncezionali, cortisonici)
  • Stress
  • Mancanza di allattamento
  • Parto cesareo (il feto non beneficia dei microrganismi che incontra nel canale del parto)
  • Presenza di amalgame di mercurio in bocca
  • Uso di antibiotici ed ormoni nell’allevamento (anche del pesce)
  • Uso di pesticidi ed antibiotici in agricoltura

Di cosa è golosa e come si riproduce

La candida è un lievito “goloso” di farine raffinate e zuccheri. Dandole questo tipo di cibi, da ospite tenuto sotto controllo dai batteri utili, si trasforma in un “macrofago divora tutto”.

Questo fa sì che tale ospite indesiderato rilasci come prodotto della sua digestione l’etanolo (un alcol) e altri tipi di candido-tossine che hanno effetti negativi su corpo e mente.

Se aggiungiamo la cattiva digestione di glutine e caseina, che producono caseinomorfine e gluteomorfine, arriviamo a parlare di turbe psico-emotive (queste molecole sono state trovate in soggetti schizofrenici, iperattivi, autistici, epilettici, con ADHD).

Questo atteggiamento alimentare crea una sorta di dipendenza che non è altro che il “richiamo” di questi batteri patogeni di sostanze di cui desiderano nutrirsi.

Cosa può causare

Le tossine della candida possono concorrere a una quantità incredibile di situazioni patologiche:
  • disbiosi intestinale
  • affaticamento cronico
  • disturbi mentali
  • attacchi di panico,
  • ansia
  • ipoglicemia (spesso causata da alimentazione a base di farine raffinate e zuccheri, e dalla concomitante disbiosi intestinale)
  • malattie autoimmuni
  • E spesso questi disturbi sono correlati tra loro.

Bisogna comprendere che la candida in genere non è solo un problema localizzato in un singolo apparato e, sebbene spesso la proliferazione della candida parta dall’intestino, quando si è ramificata nei tessuti e negli organi, eliminarla dall’intestino può non essere sufficiente.

La carenza di batteri buoni e l’abbondanza di batteri patogeni sono intimamente legate alla proliferazione della candida, e spesso è difficile sradicare la candida se non si riequilibra la microflora intestinale.

Di contro, diminuire la presenza della candida aiuta a riequilibrare l’organismo nel suo complesso (ed anche la microflora) dal momento che le tossine della candida danneggiano anche il funzionamento del sistema immunitario.

Dall’intestino, le proteine indigerite del cibo, così come alcune scorie tossiche prodotte dall’infestazione da candida, possono viaggiare nel nostro organismo e raggiungere il cervello. Se questo accade, c’è una possibilità che si sviluppino delle “allergie cerebrali”.

Queste allergie possono manifestarsi in una grande varietà di problemi della personalità e dell’umore, che variano dalla depressione all’irritabilità, dagli sbalzi d’umore e sino a sintomi che ricordano la schizofrenia.

I sintomi che comporta la candida quando raggiunge il cervello sono la ragione per cui spesso chi li ha viene classificato come una persona con disturbi psicologici.

Queste sostanze erranti, che agiscono sui recettori presenti nel cervello e che producono sintomi negativi della mente e della personalità, sono state etichettate come exorfine.

Esse sono sostanze “estranee” per il sistema immunitario il quale si sforzerà di neutralizzarle.

Se questo processo di neutralizzazione continua per lungo tempo (questo genere di cose può andare avanti per molti anni) allora diviene un fattore che contribuisce all’esaurimento definitivo del sistema immunitario del corpo.

Il sistema diventa semplicemente sopraffatto da un costante attacco.

La reazione difensiva del sistema immunitario a queste sostanze potrebbe manifestarsi con un’ampia gamma di quelli che sono interpretati come sintomi allergici, incluso attacchi d’asma, condizioni di cattiva respirazione e alterata respirazione nasale, reazioni cutanee, palpitazioni, dolori, gonfiore e così via.

Il dott. Orian Truss mette in relazione la presenza di candida cronica con artrite, autismo, asma, psoriasi e anche infertilità.

Il dott. William Crook, un esperto in allergie e malattie ambientali, dice che la candida è in relazione (ovvero causa) anche con l’iperattività nei bambini.

Il dott. Trowbridge, infine, afferma che l’infezione da candida può portare addirittura a patologie molto serie come la sclerosi multipla.

GLI STRANI SINTOMI

Alcuni dei sintomi più curiosi della candidosi sistemica sono legati indirettamente alla candida stessa.

Quando nel nostro corpo ci sono molte tossine della candida, e permeabilità intestinale causata da candida, ci sono influssi negativi diretti su cervello, intestino ormoni, sistema immunitario.

Ma succede anche che il nostro organismo manifesta reazione allergiche a lieviti e muffe diversi dalla candida, nonchè a profumi e sostanze chimiche.

Questo significa che nei giorni molto umidi, nebbiosi, nei giorni piovosi o poco prima che piova, quando nell’aria ci sono molte spore di muffe e funghi, si possono avere brutte reazioni: stanchezza, sonnolenza, sensazione di fastidio, problemi intestinali (persino diarrea continua nei casi più gravi).

Similmente il solo entrare in un supermercato o in un centro commerciale può, a causa della sensibilità chimica indotta dalla candida, portare a reazioni allergiche che danno molto fastidio.

Può essere tipico il sentirsi un po’ straniti, confusi, come reazione a sostanze chimiche profumi, prodotti per l’igiene personale e per l’igiene della casa, eccetera..

Uno dei sintomi più curiosi descritti dal dottor Crook nel suo libro è quello delle ragazzine con problemi di candidosi che hanno un seno che non si sviluppa.
Il problema si risolve, assieme a molti altri, quando la Candida albicans viene debellata.

Altre testimonianze curiose sono quelle delle donne la cui irritabilità (specialmente premestruale) è causata dalla candida, che fanno letteralmente impazzire il marito causando la rottura del matrimonio, e che poi , sconfitta la candida si ritrovano di nuovo felicemente spostate, senza più i problemi di un tempo.

In un caso la donna, guarita, torna felicemente assieme all’ex marito, sposandolo di nuovo.

Persino l’infedeltà coniugale, in un caso, è descritta dalla donna come un effetto collaterale dell’intossicazione da candida.

Non stupisce quindi che oltre a causare sbalzi di umore, difficoltà di concentrazione, iperattività, possano anche distorcere la percezione sensoriale, in particolare l’auto-percezione.

Succede così non solo che il sapore e la consistenza di certi cibi vengano percepiti in maniera alterata, ma che una ragazza anoressica possa guardarsi allo specchio senza rendersi conto del suo stato terribilmente emaciato, o addirittura vedendovi una persona con del grasso da perdere.

LIBERARSI DALL’OSPITE INDESIDERATO

Ci vuole un lungo lavoro (lungo a volte un anno e più) per ridurre l’infezione della candida oltre una certa soglia, e permettere finalmente che il nostro sistema diventi “competente”, ovvero che riesca a riprendere le sue funzioni anche contro la candida stessa.

Si tratta di un lavoro paziente e costante e molto spesso guidato.

Sradicare un fungo patogeno che si è inserito nel nostro sistema in maniera opportunistica come la candida, significa sottoporre l’organismo ad un lavoro certosino e di grande pulizia.

È questo un momento in cui è possibile sperimentare reazioni di detox anche tempo dopo aver assunto prodotti specifici contro la candida.

Tali reazioni corrispondono a un aumento momentaneo di sintomi fisici e mentali (reazioni di Herxheimer): eczemi, dermatiti, sconforto gastrointestinale, flautulenza, diarrea, sonnolenza, confusione, nebbia mentale, depressione, irritabilità, eccetera, per poi ritornare ad una graduale normalità e a un benessere senza precedenti.

SOLUZIONI

Abbiamo detto che la candida ama un ambiente acido causato da un’alimentazione acidificante, quindi il passaggio ad un ambiente alcalino può causarle gravi danni.

Per questo motivo che per iniziare a debellarla, può essere utile una dieta alcalinizzante o un protocollo alcalinizzante.

Laddove si trovassero prove di infezioni di Candida, eliminare quegli alimenti che più di tutti alimentano la proliferazione di tale lievito (come zucchero, latticini e cibi lievitati con lievito di birra) è sicuramente utile.

Ciò che nutre la candida infatti sono gli zuccheri semplici (saccarosio, ma in misura minore anche fruttosio e quindi miele) gli zuccheri del latte vaccino ed il lievito di birra abitualmente utilizzato per la panificazione (pasta e pane), oltre agli alimenti a base di farina raffinata, ai funghi, alla frutta secca.

Una soluzione può essere la dieta acido-base. Anche la meditazione o le tecniche di rilassamento sono molto utili a questo fine, dato che lo stress è un acidificatore più grande del cibo.

Uno dei mezzi che sta conoscendo più diffusione per il riequilibrio acido-basico sembra essere l’acqua alcalina. L’acqua alcalina o alcalinizzata ha la capacità di neutralizzare le scorie acide del corpo rendendole liquide ed eliminabili attraverso i reni.

Inoltre considerare una dieta paleolitica è di sicuro aiuto, poiché affama i lieviti come la Candida.

Preferire cibi come
  • carne
  • pesce
  • crostacei e molluschi
  • frutta e verdura di stagione
  • semi
  • bacche
  • radici
  • miele

Nei casi più semplici di disbiosi/parassitosi, è utile un’alimentazione a base di prodotti genuini, e di cereali integrali (possibilmente senza glutine) cotti a risotto.

Unita all’integrazione di probiotici e fibre prebiotiche può essere di aiuto in tantissime patologie, specie se ci si fa aiutare anche da aglio, limone, curcuma (eventualmente un pizzico di pepe) e origano.

Anche la cannella ed il peperoncino possono fare la loro parte (se ben tollerati, per esempio il peperoncino è una solanacea e per chi soffre di eczemi o psoriasi è generalmente controindicato).

La cannella è un potente antibatterico, antimicotico, anti-candida, non per niente veniva utilizzata dagli antichi Egizi per imbalsamare i corpi.

Si possono nutrire i nostri batteri anche con yogurt naturali e kefir.                                                                  

Che differenza c’è tra kefir e yogurt? Il mix di microbi benefici che fanno fermentare il kefir contiene anche alcuni lieviti benefici (ben differenti quindi dalla Candida Albicans).

Se si utilizza il kefir come integratore probiotico associato ad una dieta priva di carboidrati, questo può indurre (causando la morte dei batteri patogeni) una reazione di disintossicazione più forte che non lo yogurt.

La reazione di disintossicazione può in un primo momento aggravare alcuni sintomi, per cui è meglio introdurre tali cibi con lentezza, e possibilmente introducendo prima lo yogurt del kefir (quest’ultimo innesca una reazione di disintossicazione più forte).  O ancora è possibile autoprodurre il kefir di cocco.

Rimedi naturali contro la candida:

  • Vit A
  • dosi accurate di Vit D
  • Vit C
  • Semi pompelmo GSE
  • Pau D’arco
  • Acido caprilico
  • Malaleuca alternifolia (tea tree oil)
  • Aglio (o preparati a base di aglio)
  • Cloruro di magnesio
  • Saccharomyces Boulardii
  • Bicarbonato

Vitamina C:

La vitamina C in alte dosi è noto che può essere un’antagonista della Candida, quantomeno perché rafforza e potenza le difese immunitarie mettendole in grado di ridimensionare questa infezione fungina.

Questo avviene soprattutto se associata ad una dieta senza carboidrati complessi (cereali, pseudo-cereali ed amidacei).

Aglio:

L’aglio, è una panacea come il limone, combatte i microrganismi patogeni dell’intestino così come combatte i parassiti; aglio limone curcuma e origano da soli possono apportare grossi benefici all’intestino ed all’organismo in generale.
Bisogna sottolineare che l’aglio è veramente potente e che addirittura con la dieta paleolitica può anche causare reazioni di Herxheimer (l’aglio ha una potente funzione di contrasto della Candida e dei batteri patogeni).

Quindi se proprio lo si vuole utilizzare, è meglio iniziare con dosi piccole (come un quarto o mezzo spicchio al giorno) e poi vedere se se ne tollera pian piano dosi maggiori (alcune persone non riescono proprio a tollerarlo).

In ogni caso mai esagerare, o forzare l’organismo e fare attenzione, l’aglio contiene delle sostanze che smuovono il mercurio delle amalgame e può essere controindicato se se ne hanno molte in bocca.

Saccharomyces Boulardii:

Il Saccaromiceto Boulardii è un lievito particolare, che invece di nutrire la candida ne è antagonista e quindi ha azioni positiva sull’intestino e aiuta tanto a prevenire quanto a combattere la disbiosi.

Mentre le vitamine del gruppo B (prodotte dai batteri che vivono naturalmente in simbiosi con l’uomo nel suo intestino) vengono a spesso a mancare in caso di disbiosi intestinale.

Bicarbonato:

Le varie specie di candida fanno fatica a sopravvivere in un ambiente alcalino, e quindi l’alcalinizzazione del corpo, anche con il semplice ed economico bicarbonato di sodio, può essere utile per combattere questo terribile invasore.

Un possibile metodo di assunzione è quello di bere (indicativamente almeno un’ora prima e due ore dopo i pasti) il succo di un limone con aggiunta di un po’ d’acqua tiepida (fino a quasi riempire il bicchiere), un po’ di bicarbonato di sodio fino a quando il composto smette di frizzare.

Un’alternativa possibile, è quella di sostituire il bicarbonato di sodio con quello di potassio: costa un po’ di più ma è sempre meglio in linea di massima evitare il sodio e integrare il potassio.

Clistere di Lactobacillis Acidophilus:

Soluzione di enteroclisma mentre pulisce il colon riequilibra la flora intestinale; 2 cucchiai da tavola di yogurt naturale o 4 – 5 capsule di acidophilus asciutto in 2 litri di acqua sterilizzata. (Non utilizzare se allergici alla caseina oppure utilizzare fermenti lattici milk- free).
Si possono utilizzare ovviamente anche altri fermenti benefici.L’importante è mantenere l’intestino pulito e integrare e far aumentare i batteri buoni amici del nostro intestino.

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Maria Teresa Ficchì

Maria Teresa Ficchì

Naturopata, nutrizionista & Health Coach, fondatrice del metodo EnergyDetox. Amo prendermi cura degli altri e aiutarli a stare bene con i metodi naturali, portandoli alla versione migliore di se stessi.

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